L’uomo tigre

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Si fa presto ad affibbiare etichette quali “capolavoro”, “mito”, “leggenda”. Chiunque tende a farlo a proposito di qualsiasi opera, ma quante volte si può affermare realisticamente che una serie è una pietra miliare del fumetto o che un personaggio è un’icona della cultura pop? Nel caso dell’Uomo Tigre non si corre il rischio di esagerare: lo dimostra il fatto che a quasi 45 anni dalla sua creazione, non c’è appassionato di fumetti che non lo conosca. E quanti italiani tra i 30 e i 40 anni, che seguano o meno manga e anime, se sentono le parole “solitario nella notte va…” pensano alla mitica sigla di apertura della serie animata? Il wrestler mascherato è ancora talmente popolare da noi che l’anno scorso uno dei quotidiani più venduti del nostro paese, la Gazzetta dello Sport, ha proposto l’intera serie animata in allegato alle sue uscite. Eppure il grande pubblico non aveva ancora avuto l’occasione di leggere il manga di Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji, l’opera sulle cui pagine sono stati creati Naoto Date e il suo alter ego mascherato. Per questo Planet Manga ha deciso di pubblicare TIGER MASK (titolo originale della serie), nella certezza che nessuno si farà sfuggire l’occasione di leggere una serie che è entrata a pieno titolo nella storia del fumetto mondiale.
(dall’introduzione al primo volume italiano di Mattia Dal Corno)

Non nascondo che la cosa che mi piaceva di più di quella serie animata fosse proprio la sigla. E in un certo senso è proprio per la sigla e per l’attacco di nostalgia delle sue note, che ho acquistato il primo numero della raccolta della Panini. E spero che il manga mi prenda più della serie televisiva, però noto, con un certo dispiacere, che Astro Boy venne presentato, seppur con un formato decisamente migliore rispetto a quello povero e popolare di questo Uomo Tigre, esclusivamente nelle fumetterie e nelle librerie.
Eppure il discorso di Mattia Dal Corno è a mio giudizio perfetto per Astro Boy, ancor di più che per l’Uomo Tigre, che forse definire capolavoro è veramente eccessivo (o magari cambierò idea con la lettura!!!).

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